Tendenze Seo e Web Marketing 2016

10 punti per capire come cambierà il web marketing nel 2016.

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Tendenze Seo e Web Marketing 2016

1) Google CTR <70%

Dai dati che abbiamo, storicamente il Click Through Rate del posizionamento organico su Google si aggirava intorno al 80-85%, lasciando il 15-20% agli annunci sponsorizzati. Come suggerisce Rand Fishkin su Moz, da qualche anno la politica di Big G sugli annunci è divenuta man mano più aggressiva, e questo potrebbe essere l'anno in cui inizierà a risentirne e non di poco il posizionamento organico. Un po' meno clic per i post meritevoli e posizionati bene, di più per chi paga. 

2) Content marketing e SEO

Il punto 1 non toglie che l'ormai arcinoto motto "Content is the king" resterà sempre valido. Fare SEO significa partire da un contenuto approfondito e scritto bene, altrimenti diventa inutile anzi controproducente. Pubblica contenuto di qualità, sei già a meta dell'opera...seo. 

3) Video

You Tube, Facebook, Instagram, Vine. Sempre più i video si stanno imponendo come prodotti ad altissima capacità di coinvolgimento ed ingaggio per gli utenti. Sia YouTube che Facebook fanno numeri da capogiro con i video. Tanto da far arrivare a dire a professionisti del settore come Marco Montemagno che si debba fare 1 video al giorno...Video, video, video. 

4) Veloce e reponsive

Il Mobile si è mangiato parte del traffico proveniente da desktop per un semplice video: tutti hanno un telefonino tutto il giorno, non tutti (per fortuna) sono davanti ad un pc tutto il giorno. Il traffico da mobile è schizzato, ma tanti siti non sono ancora reponsive e sono lentissimi da caricare. Uguale perdono gran parte di tutto il traffico che potrebbero avere da device mobile: contenuti e tecnologia devono andare di pari passo. Non date ad Hamilton una utilitaria, insomma. 

5) Interazione

Sito, Social, Forum, App: scegliete quello che più è in linea con i vostri obiettivi e le vostre strategie ma restate centrati sull'interazione. Le attività più importanti sui vostri canali digitali devono essere rivolte a stimolare interazione, feedback, dai vostri utenti. Non è un caso se molte realtà che sono andate molto forte sul web negli ultimi anni hanno saputo implementare quiz e contenuti che coinvolgessero gli utenti. Creare community! 

6) Sempre più Mobile, anche se crescita più lenta

Il mobile continuerà a crescere, rispetto al 2015 però è probabile che sia più stabile la situazione, anche solo per il fatto che il ribaltone c'è già stato, e i device mobile hanno compiuto il sorpasso. Quest'anno il rapporto desktop/mobile potrebbe stabilizzarsi. Piuttosto sarà meglio fare attenzione al suggerimento di Fishkin: ritagliamoci uno spazio di tempo libero in cui non guardare costantemente il telefono...

Mobile isn't killing desktop. It's killing all our free time. pic.twitter.com/pXb7F7aWsP

— Rand Fishkin (@randfish) 20 Dicembre 2015

7) Social network in azienda

Su questo insistiamo da diversi anni ma il 2016 potrebbe essere finalmente quello giusto perchè le aziende capiscano e si convincano a valorizzare da un punto di vista social le risorse interne, in primis i dipendenti, in modo che contribuiscano attivamente alla produzione di contenuti e allo loro diffusione. 

8) Social Ads

Gli advertising sui social sono uno strumento formidabile per raggiungere il proprio target:  selezionare il proprio pubblico per età e genere interesse, luogo, attività, impiego e tanto altro ancora dà grandi possibilità di ingaggio. Le social ads sono cresciute molto nel 2015, scommettiamo che nel 2016 faranno ancora meglio.

9) Adblock

I programmi per bloccare le pubblicità e i pop-up sul web sono usatissimi dagli utenti e rappresentano un grande problema per molti siti, che vedono sfumare la possibilità di generare qualche entrata con il traffico o di poter vender spazi pubblicitari sulla base di un numero reale di utenti che vedano quella pubblicità. Il problema sarà più che mai presente nel 2016, tant'è che diversi siti stanno pensando di bloccare l'accesso ai contenuti per quegli utenti che avessero installato l'adblock. Stremo a vedere come evolverà il conflitto. 

10) Link Building

Google continua ad aggiornare gli algoritmi e la tendenza è di penalizzare la compravendita di link: detto ciò, uno dei fattori più importanti per il posizionamento di un sito resta quello dei link in entrata, importanti da un punto di vista qualitativo (che c'entrino con quello di cui parliamo) e quantitativo (che arrivino da siti più frequentati dei nostri). 

 

E mi raccomando non dimenticate la prima regola: qualità. qualità. qualità. 

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