Snapchat, il social media del momento

Snapchat ha superato la scorsa settimana Twitter per numero di utenti nel mese, toccando i 150 milioni di utenti attivi.

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Snapchat ha superato la scorsa settimana Twitter per numero di utenti nel mese, toccando i 150 milioni di utenti attivi. I motivi balzano subito all'occhio per chi conosce e utilizza i due social: mentre Twitter non riesce più a decollare anche per la usa natura di “ripetitore di notizie” ("Twitter è usato principalmente per scorrere lo stesso link che hai già visto 300 volte nelle ultime 24 ore” scrive un po' ingenerosamente Bryan Clark su The next web), Snapchat sfonda perché al centro del villaggio mette l'engagement. Dice Even Spiegel, il CEO di Snapchat

Da qualche parte lungo la via, mentre costruivamo prodotti social, ci siamo dimenticati che il motivo per cui ci piace comunicare con gli amici è il divertimento.

Snapchat, utilizzato soprattutto dalla fascia di utenti tra 14 e 25 anni, fa proprio questo: rende divertente il comunicare con amici e followers. Pur non essendo così immediato e intuitivo nel suo utilizzo, il social is about fun: una delle funzioni più popolari ad esempio è quella che permette di realizzare video e foto con maschere ed effetti di vario tipo sulla propria faccia. Tutto ad uso e consumo del momento: ogni chat viene abbandonata e i messaggi cancellati, nello spazio Storie i contenuti in formato Snap durano 24 ore. 

Ma non finisce qui: Snapchat, che in passato ha rifiutato le “avances” di Zuckerberg e oggi ha un valore stimato intorno ai 18 miliardi di dollari, sta diventando un modello anche il mostro sacro Facebook. Il social più diffuso al mondo sta infatti testando dei post usa e getta in stile Snapchat. I post sarebbero letti dagli amici senza venire memorizzati sulle bacheche: una sorta di post che viene pubblicato e allo stesso tempo nascosto. 

Sempre secondo The Next Web, Facebook avrebbe scelto una cerchia ristretta di utenti per provare la nuova modifica e verificare se inserirla in futuro sulla piattaforma. A differenza di Snapchat, dove il post viene cancellato, Facebook lo nasconderebbe, rendendolo tracciabile tramite da ricerca. Un tentativo insomma per togliere le restanti inibizioni ad utenti che temono (a ragione) di venire penalizzati per esternazioni estemporanee o poco apprezzate.

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