10 fattori di posizionamento per essere su Google

Aggiorniamo al 2016 la nostra lista SEO delle cose da fare per ottimizzare un pezzo.

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Google è in continuo cambiamento, non sta mai fermo, quindi se vogliamo essere in grado di competere per le prime posizioni del motore di ricerca più utilizzato al mondo abbiamo bisogno di non stare fermi, di aggiornarci e mettere alla prova dei fatti ciò che sappiamo. Aiutandoci con l'analisi di Backlinko, che di recente ha analizzato 1 milione di risultati di ricerche su Google, cerchiamo di rispondere alla domanda numero 1 per chi fa SEO. 

Quali sono i fattori di posizionamento più importanti per essere nelle prime pagine di Google? 

Vediamo i 10 più significativi. 

1) Link in entrata

In breve: è importante ricevere link in entrata, è molto importante ricevere link da siti diversi. Meglio 10 link da 10 domini diversi che che 10 link dallo stesso dominio.

2) Contenuti lunghi, esaurienti ed approfonditi 

Non basta più ripetere la parola chiave. Oggi è più facile posizionarsi su Google con articoli lunghi ed esaurienti, che coprano un singolo argomento in modo approfondito e con le parole giuste. Qualità, insomma. 

3) Https

Viene confermato ciò che Google dichiarò nel 2014, ovvero che l'Https è un fattore di posizionamento. Leggero, ma esiste, quindi se dovete scegliere...

4) URL meglio di quelle lunghe 

Meglio poche parole chiave significative (quattro o giù di lì) che una sbrodolata piena di keyword o tutto il titolo.

5) I contenuti con un'immagine si posizionano meglio

Ai fini di ottimizzare un pezzo (ma anche di renderlo più piacevole e completo, aggiungiamo noi) è sempre buona cosa aggiungere un'immagine. Metterne più di una non sembra invece portare valore aggiunto al posizionamento.

6) Lavorare su una parola chiave

Uno dei pilastri della Seo: prima di scrivere un pezzo, scegliete la vostra parola chiave e costruite il pezzo su quella. Che non vuol dire ripeterla decine di volta, ma preoccuparsi di sviluppare un discorso che comprenda l'area semantica di riferimento della keyword. 

7) Velocità di caricamento e reponsiveness

È importante il vostro sito sia veloce: uno perché altrimenti l'utente si stanca di aspettare e se ne va prima di arrivare, collegato a questo il posionamento. Difficile un pezzo di un dominio molto lento possa posizionarsi, viene tagliato fuori in partenza. Lo conferma la ricerca di Backlinko. Da quest'anno anche il fatto di essere in un sito mobile friendly conta per Google. 

8) Bassa frequenza di rimbalzo

Backlinko ha analizzato ocn SimilarWeb 100.000 siti e conferma un ragionevole sospetto: siti con una bassa frequenza di rimbalzo sono siti con un buon ranking (e una buona user experience). 

9) Authority della pagina 

La link autorithy di un sito, misurata secondo l'Ahrefs Domain Rating, è strettamente legata al ranking. Che vuol dire? Che il dominio dove la tua pagina da posizionare vive è importantissimo ai fini del posizionamento. Ancora più in breve: pubblicare su un sito con ranking alto aumenta di molto le possibilità di scalare posizioni nel ranking. Viceversa, una pagina di un sito che si posizioni molto bene aiuta il resto del sito a migliorare.  

10) Tag title

Il tag title (il titolo della pagina web) resta importante ma molto meno rispetto ad una volta. Con lo spostamento verso il semantic search, Google non necessariamente ha bisogno del tag title per capire l'argomento della pagina, prende direttamente dal testo. 

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